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I nostri pneumatici

Gomma D.O.C. è la linea di vendita al dettaglio di Tires Srl , un'azienda della provincia di Torino che da più di 30 ANNI si occupa del recupero dei pneumatici da vettura e trasporto leggero destinati al riutilizzo a norma del D.L. del 3 Aprile 2006 n.152. Gomma D.O.C. si occupa di riutilizzo, la prima e piu’ efficace forma di ecologia ed economia. Il progetto Gomma D.O.C. nasce il 1° Marzo 2012 dall’esperienza di chi ha commerciato o costruito pneumatici per molti anni.



Perché “Di Origine Controllata” ?

I nostri pneumatici vengono acquistati dai nostri incaricati da diversi raccoglitori in alcune delle maggiori città italiane. Viene operata quindi una selezione da cui vengono scartati i pneumatici non idonei all’utilizzo. Una volta in magazzino, viene operato un secondo controllo, attraverso macchinari specifici che permettono di rilevare eventuali imperfezioni, quali bolle, forature, danni alle tele interne, irregolarità del battistrada, secchezza, scorticature, che potrebbero essere sfuggite al controllo visivo, ed i pneumatici non idonei vengono chiaramente scartati. I pneumatici non superano i 10 anni dalla data di produzione ed hanno un minimo di battistrada residuo del 60 % fino ad un massimo del 100 %. Infine, non sono ricostruiti, tantomeno riscolpiti (è illegale e altamente rischioso!) e non trattiamo marche cinesi. Alcune cose dovrebbero essere scontate, ma avendo costituito la normalità, fino ad oggi, nel mercato dei pneumatici usati, ci teniamo ad evidenziarne la nostra estraneità.


- Il pneumatico usato

In quanto semplicemente usato, se in assenza di danni strutturali come forature, bolle,o danni che interessano la tela, è sicuro. Fino ad oggi però, nell’acquistare pneumatici usati, ci si metteva nelle mani del gommista, che non avendo macchinari specifici per il controllo che noi operiamo, non poteva dare all’automobilista la certezza di guidare tranquillo, ed era quindi lecito “sospettare” comunque di un pneumatico usato.

Sapevi anche che tra un pneumatico usato in buone condizioni ed uno nuovo non vi è alcuna differenza di prestazione? E che il primo strato di gomma del pneumatico si consuma molto più velocemente del resto? Quindi perchè pagare molto di più per avere una minima percentuale in piu’ di battistrada, accontentandosi magari di una sottomarca?

Montare coppie diverse
Il DOT
Montare pneumatici invernali
La stellina
Le “quattro stagioni”


MONTARE COPPIE DIVERSE Come si puo’ leggere sulla circolare ministeriale 104/95 Prot. N.1909/4110/0-D.C. IV n.A042 (http://xoomer.virgilio.it/gommeegomme/Normative.pdf) ,la legge italiana non vieta di montare pneumatici di tipo diverso avanti e dietro, ma obbliga soltanto a montarne dello stesso tipo sullo stesso asse. Da sempre, infatti i pneumatici si montano “a coppia”. Montare pneumatici di tipo diverso non influisce sulla resa dei pneumatici o sulla guida.

Il D.O.T.
Il DOT indica informazioni generali sulla fabbricazione del prodotto, come il luogo, lo stabilimento e la data ed il suo scopo è quello di assicurare ai produttori di pneumatici la tracciabilità del prodotto. Citando una dichiarazione di Assogomma, (Associazione Nazionale fra le industrie della gomma, cavi elettrici e affini), associazione che rappresenta i maggiori produttori di pneumatici,
( http://www.pneumaticisottocontrollo.it/pdf/Informativa%20DOT.pdf ) … “ Per quanto riguarda la “durata del pneumatico” (sia in senso generico, ma anche specificatamente alle condizioni di servizio) è opportuno precisare che, a livello normativo non esistono, al momento, prescrizioni o limitazioni di impiego direttamente riferite e/o collegabili alla sua data di fabbricazione, vista l’estrema variabilità di fattori relativi al suo utilizzo.


Tutti i produttori europei di pneumatici (vedasi Raccomandazioni ETRTO-2005), prevedono e suggeriscono:

• Una serie di normali raccomandazioni per quanto concerne l’immagazzinamento.

Tali raccomandazioni hanno lo scopo di limitare i naturali fattori d’invecchiamento (umidità, temperatura, luce, fonti d’ozono, ecc.).

• Il controllo periodico durante l’impiego.

Tale controllo, a cura dell’utente finale, ha lo scopo di verificare l’eventuale insorgere di segnali visivi (screpolature, deformazioni, ecc.) o dinamici (rumore, vibrazioni, ecc.). In tale eventualità si raccomanda un’accurata verifica presso un rivenditore specializzato del settore (gommista) per assicurarsi che il pneumatico sia ancora idoneo a proseguire nel suo impiego. ”

Gomma D.O.C. opera questo controllo al momento dell’acquisto ed in sede, attraverso macchinari specifici che permettono di rilevare anche eventuali difetti dovuti al tempo, seppur molto piu’ rari sui pneumatici di oggi rispetto a quelli antecedenti all’anno 2000, che non giungono nemmeno in magazzino.Negli anni 90 infatti, i pneumatici possedevano una percentuale di caucciù molto piu’ alta rispetto a quelli di questi ultimi anni. Essendo il caucciu’ un materiale naturale, era soggetto a trasformazioni chimiche nel tempo, e perdeva quindi parte delle sue proprietà. Il rischio “deterioramento” era reale, ed anche se il pneumatico non veniva usato. Oggi il deterioramento puo’ essere causato soprattutto da materiali corrosivi con cui il pneumatico puo’ venire a contatto, ed i cui segni, se notati durante il nostro controllo, determinano lo scarto del pneumatico.

Purtroppo molti gommisti alimentano una certa disinformazione in materia, e molte delle voci che circolano in merito all’uso dei pneumatici, nonostante non abbiano alcun fondamento scientifico e non siano avvalorate da alcuna legge, vengono prese come certezze dall’automobilista, che, in buona fede, pone spesso una cieca fiducia verso chi egli reputa piu’ esperto in materia. D’altronde quando si scende nel campo della sicurezza, “nel dubbio”, si preferisce pagare.

La prima delle dicerie piu’ diffuse è che la gomma abbia una sorta di scadenza, e che vada comunque sostituita, anche in assenza di difetti, dopo i 3 anni di fabbricazione, di conseguenza che è meglio diffidare, a priori, di un pneumatico usato.

In merito a questo punto riportiamo qui quanto dichiarato da 3 associazioni del settore tra le piu’ autorevoli , che rispondono al quesito: “dopo quanto tempo dalla fabbricazione i pneumatici sono da considerarsi ancora nuovi?”

BRV:( associazione federale del commercio di pneumatici e dei vulcanizzatori ) 3 anni dopo la data di produzione
BRV: associazione federale del commercio di pneumatici e dei vulcanizzatori
ADAC:( Automobil club tedesco ) 2 anni dopo la data di produzione
AG Worms: 2 anni d'immagazzinamento dopo la data di produzione
(Pretura Worms, sentenza del 03.12.1992, vedi DAR (rivista di diritto tedesco 1993, 303)
Tre anni sono infatti il periodo che intercorre mediamente tra la fabbricazione di un pneumatico e l’inizio effettivo del suo consumo.
Ma in ogni caso il pneumatico non perde le sue proprietà durante il tempo.

Infine alcuni test, conosciuti da chi è del setttore, hanno dimostrato che non vi sono differenze di resa tra un pneumatico considerato “fresco” ed un altro stoccato per ben 5 anni.

La Metzeler, casa produttrice di pneumatici da moto tedesca, ha effettuato un test per verificare se un pneumatico tenuto in magazzino per 5 anni, conservato in modo corretto, potesse competere con pneumatici di nuova produzione. La Metzeler ha fatto correre a Vizola una stessa moto con pneumatici nuovi e con pneumatici di 5 anni e ha rilevato che, dopo un riscaldamento di 200 km e un percorso di 5 giri le differenze di performance da parte dei pneumatici erano minime, quindi le differenze di qualità non sono state accertabili.

Un pneumatico infatti, prima di essere venduto, puo’ restare in magazzino, e poi in rimessa dal gommista, anche per anni.

Molte case, come Michelin,
http://www.michelin.it/pneumatici/scopri-e-condividi/guida-all-acquisto/quando-bisogna-sostituire-gli-pneumatici
consigliano di controllare i pneumatici a partire dai 5 anni dal loro utilizzo.

Il controllo è proprio il nostro lavoro.

Ma per quanti anni un pneumatico è da considerarsi sicuro ed efficiente? Come si puo’ leggere sempre sul loro sito ufficiale, la casa francese, come anche altre case produttrici e maggior parte di blog autorevoli, consigliano di sostituire un pneumatico dopo 10 anni dalla sua produzione.

ATTENZIONE: “consigliano”. “10 anni”.

I pneumatici sono realizzati infatti in modo che le loro caratteristiche restino inalterate per tutto il tempo del loro utilizzo. Per questo non esistono indicazioni specifiche sulla durabilità di un pneumatico a livello normativo.

Ditelo al vostro gommista di fiducia.
Ne risulta che i pneumatici possono considerarsi nuovi anche a 5/6 anni e infine, come fonte ufficiale vogliamo riportare una dichiarazione che si puo’ trovare anche sul web, rilasciata da
Marco Verona, Direttore Qualità Pirelli, divisione moto
“Se un pneumatico è stato immagazzinato correttamente (come di norma succede nei magazzini dei costruttori e dei distributori, e con le modalità che abbiamo visto qui, ndr) è sicuramente utilizzabile anche dopo diversi anni. Si sentono discussioni inutilmente accalorate sulla “freschezza” della mescola. In realtà le gomme contengono sostanze che ne stabilizzano la composizione chimica per anni, se correttamente immagazzinate. Dunque: il pneumatico non scade. Se ben immagazzinato può essere usato anche dopo diversi anni dalla sua fabbricazione. Con dei test si potrebbe dimostrare. Possiamo prendere prodotti identici (nostri o della concorrenza) che hanno solo una differenza di DOT e misurare la differenza di prestazione. Vedrete che dove esiste una differenza (in positivo o in negativo) è perché è intervenuta una modifica costruttiva o di materiali nel frattempo, non certo per l’invecchiamento”.

Chiaramente sempre e solo se hanno passato sia il controllo visivo che meccanico. Come si puo’ evincere dalle documentazioni sopracitate, si tratta non di una scelta determinata da ragioni di sicurezza, già comprovata dai nostri controlli, ma esclusivamente di politica aziendale, atta a non scontrarsi contro questa diffusa disinformazione. Noi di Gomma D.O.C. abbiamo a cuore la corretta informazione del consumatore perché la nostra filosofia è quella di lavorare PER il cliente e CON i nostri rivenditori. Non c’è quindi alcuna correlazione tra data di fabbricazione, durata e sicurezza dei pneumatici. Assogomma e Federpneus, a fronte delle sempre più frequenti richieste da parte degli automobilisti, hanno deciso di fare il punto e chiarire ufficialmente: (articolo di Pneusnews del 17 Settembre 2014)

PNEUMATICI INVERNALI

Pneumatici invernali: è accettato qualsiasi codice di velocità e si possono montare come invernali tutte le misure presenti su libretto.


L’assurdità di dover comprare pneumatici invernali dal codice di velocità che corrispondesse a velocità superiori ai 160 km orari (fino a 240 per la lettera “Y” !) è cosa nota da tempo. Pochi sanno pero’, che dal 2004 non si è piu’ tenuti ad utilizzare solo i pneumatici che abbiano un Codice di Velocità al massimo inferiore di una lettera nell’ordine.(“W” in estivo=”V” in invernale, “V” in estivo=”H” in invernale…)

In Italia è infatti consentito per legge montare pneumatici invernali (M+S) di qualunque indice di velocità purché non inferiore a Q (160 kmh, quindi praticamente tutti i pneumatici), anche quando il libretto di circolazione dovesse riportare un Codice di Velocità specifico per le invernali, scrivendo in questo modo:
205 55 16 91 H 205 55 16 91 T (M+S) Ricordiamo cher “M+S” è la sigla che indica il pneumatico invernale. Vedi circolari seguenti:

Circolare ministeriale 104/95

“ I pneumatici idonei alla marcia su neve contraddistinti dalla marcatura M+S (oppure MS, M-S, ovvero M&S) montati sul veicolo devono essere marcati con un simbolo della categoria di velocità non inferiore a Q” (corrispondente a 160 km/h). In tal caso il conducente, come norma di comportamento, deve rispettare i limiti più restrittivi eventualmente imposti dalla velocità massima ammessa per il pneumatico (prescritta da targhetta monitoria all’interno del veicolo). Ad esempio: la prescrizione 195/65R 15 91H del documento di circolazione deve ritenersi soddisfatta quando la vettura è equipaggiata con pneumatici di tipo invernale (M+S) recanti marcature del tipo: 195/65R 15 91Q M+S.”

Circolare ministeriale Direzione generale per la Motorizzazione Prot. N. 335M361, 30-9-2004

“ L’Utenza può quindi scegliere, nell’ambito di tale normativa e a parita’ di misura omologata, l’equipaggiamento invernale più rispondente alle proprie esigenze, indipendentemente dal simbolo della categoria o classe di velocità riportato sulla carta di circolazione della vettura. ”

Non solo. La circolare ministeriale
- MOT3 Prot.N°335/M361http://www.officinabartolini.it/335-M361.pdf precisa, che anche su libretti dove “potrebbe sembrare” che venga indicata una sola misura ad essere omologata come invernale, bisogna sostanzialmente “non prendere questa indicazione alla lettera” poiché tutte le misure indicate da libretto possono essere montate come invernali. All’attento acquirente non sarà sfuggito certo l’ambiguo legame tra legge della strada (=governo) e case produttrici. I prezzi dei pneumatici delle misure omologate, infatti, sono spesso abbastanza diversi tra loro.

LA STELLINA

Il simbolo della "stellina" è una convenzione tra produttori, ma non è contemplata nei codici della strada europei, infatti per il Codice della Strada si specifica semplicemente che i pneumatici che riportano il simbolo M+S (o M&S) sono utilizzabili su strade dove l'uso di questi è per legge obbligatorio. E’ un simbolo che indica che quella marca ha sottoposto i propri pneumatici a dei test in condizioni invernali, e volendo pensar male, che nel mondo del mercato è spesso cosa saggia, alle case produttrici, in accordo tra loro, non dispiace certo che si diffonda il pensiero che solo i pneumatici riportanti tale simbolo siano dei “veri” pneumatici invernali.

LE “QUATTRO STAGIONI” (o “All Seasons”/”all weather”)

I pneumatici “quattro stagioni” sono pneumatici di tipo invernale, che sono quindi adatti per l’uso a temperatura inferiore ai 7 gradi ma non avendo le classiche “lamelle” del battistrada invernale “termico”, in condizioni “normali” consentono una tenuta di strada ed in frenata migliore delle gomme termiche. Per questo motivo sono definiti “4 stagioni”, ed indicati come “all season” oppure “all weather” sulla spalla del pneumatico. Questa tipologia di pneumatico viene fabbricato solo per determinate misure da 4 x 4 e Suv. L’omologazione come pneumatici invernali è attestato dalla dicitura M+S presente sulla spalla. Pertanto per legge sono pneumatici invernali a tutti gli effetti e possono circolare su strade dove vige l’obbligo di pneumatici invernali. E’ fondamentale sapere che le loro caratteristiche non costituiscono una resa inferiore alle estive o alle invernali termiche. Questo tipo di pneumatico, infine, come nuovo ha generalmente un costo maggiore del pneumatico semplicemente estivo o invernale, mentre non è cosi’ per i pneumatici “4 stagioni” Gomma D.O.C. .

Le nostre 4 stagioni valgono per 8.